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Tropea Festival Leggere & Scrivere

Tropea Festival Leggere e Scrivere

Dall' 11 al 16 Dicembre 2012, un pomeriggio all'insegna del giornalismo e del ricordo al ''Tropea Festival Leggere & Scrivere''.

Le sorelle Bice e Carla Biagi si sono infatti intrattenute raccontando l'indimenticabile papa' Enzo: ''un uomo per bene che ha fatto anche il giornalista'', un personaggio che ha segnato un cinquantennio di storia italiana con i suoi reportage, gli incontri con i piu' autorevoli personaggi del '900, le inchieste, che ha narrato ogni aspetto politico-sociale dell'Italia di questo secolo da una prospettiva del tutto familiare e intima.

Il libro ''Casa Biagi. Una storia familiare'' (edito da Rizzoli), che e' stato presentato durante l'incontro, e' il racconto di piu' generazioni: due adolescenti che guardano il padre con amore e timore, poi divenute donne di inscalfibile moralita' capaci di raccontare con pungente ironia e la medesima capacita' di coinvolgimento del padre molti aneddoti della loro vita di bambine prima, di giovani donne poi, mettendo in evidenza la figura di un uomo rigoroso quanto affettuoso, definito da Bice e Carla ''uno scapolo con famiglia'' a causa del suo lavoro, la piu' grande passione della sua vita.

Nel Complesso Santa Chiara, Bice e Carla Biagi hanno raccontato della ''ruvidezza appenninica'' del padre, del suo amore per la Calabria, per i calabresi e la loro letteratura (in particolare Corrado Alvaro), del particolare conflitto generazionale con Carla, fra le due quella piu' impegnata politicamente nelle proteste del '68.

Alla domanda classica sulle assenze frequenti del padre e sulle conseguenze di questo in famiglia, le sorelle Biagi hanno risposto con la consapevolezza di chi e' cresciuto alla luce di una figura straordinaria, la cui professione era parte integrante del suo carattere, sebbene mantenuta lontana dall'intimita' familiare, un uomo ''presente anche quando non c'era'' per via della sua forza caratteriale immensa e contagiosa. In un clima di regole rigorosissime ma educative, sereno e protetto dagli sconvolgimenti del mondo che pure Enzo Biagi raccontava ogni giorno, sono cresciute Bice e Carla, che ora lo ricordano con molta commozione ma senza mai abbandonarsi al sentimentalismo.

La storia di un grande uomo prima che di un grande giornalista, vittima del potere proprio negli ultimi anni della sua vita, tristemente segnati da lutti personali e da un affronto professionale come il purtroppo celebre ''Editto Bulgaro'' di Berlusconiana memoria.

Convinto che togliere il lavoro ad un uomo significhi togliergli la dignita', Enzo Biagi considerava il giornalismo come una missione e il suo ruolo come quello di un vendicatore di ingiustizie - raccontano Bice e Carla Biagi - una passione, quella del giornalismo, che Bice ha ereditato.

In memoria di Enzo, le due custodi della memoria familiare fanno tesoro dei suoi insegnamenti ogni giorno, del suo giornalismo rigoroso e discreto ma insieme innovativo che ha fatto dell'inchiesta e della correttezza il suo baluardo. Per diffonderlo, insieme hanno istituito il Premio Enzo Biagi, che ogni anno gratifica il lavoro di giovani giornalisti riconoscendo la trasparenza e l'onesta' di uno dei mestieri piu' rischiosi e affascinanti dei nostri tempi.

 

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