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Spilinga e Zungri

 Spilinga in Calabria

Durante le i vostri soggiorni a Tropea - Capo Vaticano in Calabria, sicuramente alcuni luoghi da non perdere sono Spilinga e Zungri, due paesini non molto distanti nell'entroterra, ricchi di monumenti antichi e tradizioni.

Spilinga, secondo gli storici l'etimologia del toponimo Spilinga deriva dal greco "Spelunga", grotta; oppure "Spelaion-ghe" terra ricca di grotte e ancora da "Spelinka", caverna. Infatti, nelle immediate vicinanze di Spilinga si trovano, ancora oggi, delle grotte nelle quali trovarono rifugio i superstiti alla frana sull'abitato di "Condrochilone" che sorgeva nei pressi dell'attuale centro. In queste grotte ripararono, molti anni dopo, anche gli abitanti delle zone limitrofe nascondendosi in seguito alle scorrerie dei pirati saraceni. La più importante di queste grotte è quella della "Madonna delle Fonti" in origine una laura eremitica basiliana, che oggi è adibita a santuario, circondata da sorgenti d'acqua, meta continua di pellegrinaggi, soprattutto a Maggio, mese in cui si festeggia. La Storia è tramandata oralmente da padre in figlio, quasi come un segno di fede. Si racconta che in una cupa notte, illuminata sinistramente da lampi e rimbombante di tremendi tuoni, la Madonna apparve in sogno alla Cicireja, una mite contadina del luogo dedita all'agricoltura ed alla pastorizia, invitandola a scoprire la sua statua con in braccio il bambinello Gesù. La vecchietta incredula non ritenette opportuno fare tante ricerche. Ma, quel sogno non fu altro che una predizione. La Madonna nuovamente apparve in visione alla donna, tenace credente, e poi ancora la esortò a persistere nella sua ricerca, suggerendole di far innalzare un santuario laddove le era apparsa. La storia di Spilinga è legata prevalentemente alle vicessitudini storiche di Tropea, della quale fu casale fino al 1807. Anche qui, infatti, i Bizantini, gli Arabi,i Normanni hanno lasciato tracce indelebili del loro passaggio nella lingua, negli usi e nei costumi. A Spilinga di notevole interesse storico, oltre alle grotte, è la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista che è stata restaurata sui resti di quella che fu rovinata dal terremoto del 1783. La struttura risale all'anno 1645. L'altra chiesa, quella di Carciadi, affidata alla protezione della Madonna della Misericordia, è stata consacrata il 4 settembre 1932. A circa due chilometri da Spilinga, sulla strada che porta a Vibo Valentia nei pressi del santuario della Madonna delle Grazie, vi è un vecchio acquedotto ad archi in pietra da taglio che sembra rievocare gli antichi acquedotti romani. Lungo il torrente "Vattinderi", nei pressi dello stesso acquedotto, sono state ritrovate tombe di epoca romana, mentre nelle località denominate "Aramoni", "Torre Gallo" e "Galluppi" vi sono delle Necropoli. Da visitare anche un vecchio acquedotto ad archi, in pietra da taglio, che sembra rievocare gli antichi acquedotti romani. Nel suo territorio sono state rinvenute mura perimetrali di fabbricati di età romana, ed insediamenti anacoretici medioevali (grotta di S. Leo) con affreschi bizantini.

Zungri in Calabria

Zungri comune situato a 571 metri s.l.m. sul versante nord dell'altopiano del Poro, Zungri è uno dei centri agricoli più grandi ed importanti della zona e confina con i Comuni di Rombiolo, Briatico, Cessaniti, Drapia, Filandari, Spilinga e Zaccanopoli. Ha una estensione territoriale maggiore di 24 Kmq e, con Papaglionti (da Papas Leontius, antico personaggio ecclesiastico) unica frazione, rappresenta uno dei centri urbani più interessanti del Poro. Da visitare il centro storico, la Chiesa della Madonna della Neve, sempre nel centro storico si trova la chiesetta della Madonna di Lourdes, costruita sullo stesso luogo dell'antica chiesa matrice che andò distrutta col terremoto dell'8 settembre 1905, alle spalle della chiesetta parte la stradina che porta all'Insediamento Rupestre, impianto urbano di case scavate nella roccia risalente al XII-XIV sec. Presso il Municipio, in una sala appositamente preparata, è esposta la Mostra Fotografica e Documentaria sul terremoto del 1905 in Calabria. Nella parte alta del paese, fuori il centro storico, si trova la Villa Comunale "Cichello Gasparri" dedicata ad uno dei sindaci che ha dedicato decenni della sua vita a favorire lo sviluppo economico, sociale ed edilizio dal dopoguerra in poi. Nella Villa Comunale "Cichello Gasparri" è possibile ammirare la scultura bronzea dell'Emigrante del maestro Michele Zappino famoso artista di Zungri; altre sue numerose opere sono sparse per il paese (Il Cavallo di Piazza Almirante, il Calvario, Padre Pio, la pace in Piazza De Gasperi dove è sita la chiesa di San Nicola. Zungri è ancheè un luogo ideale come punto di partenza per escursioni in bicicletta che possono diramarsi in molti percorsi, caratterizzati tutti da visite a luoghi di importanza storico-archeologica ma anche e soprattutto naturalistica (Insediamento Rupestre, sistema dei Mulini ad acqua, Sistema delle Fiumare, Boschi, Casali, ecc).

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